Fin dall’inizio della nostra vita monastica a Casa della Madia nell’estate del 2023, un certo numero di amici e ospiti – singoli, coppie, famiglie, laici e presbiteri – ci hanno chiesto di poter avere con la nostra comunità un legame più stretto e strutturato. Un legame che superi la semplice frequentazione della Madia e renda più stabile e continuativa la relazione fraterna e la condivisione del cammino di fede, formando così una rete di persone unita alla nostra comunità monastica.
Al di là di quanto ce ne rendessimo conto, la creazione di Casa della Madia ha rappresentato un nuovo inizio non solo per noi monaci e monache ma anche per tante persone che da subito ci hanno raggiunti per “ricominciare” con noi il percorso di fede e il desiderio di vivere un cammino laicale comunitario, nel quale potersi ritrovare i tratti distintivi dell’insegnamento spirituale di fr. Enzo Bianchi e dell’esperienza di Bose.
La Fraternità monastica della Madia è formata da noi monaci e monache che ormai da decenni abbiamo pronunciato a Bose i voti di celibato e vita fraterna nella professione monastica definitiva secondo la Regola di Bose. Ma sei noi sette costituiamo il nucleo stabile e residente della fraternità, facendo obbedienza alla nostra vocazione di apertura e accoglienza, desideriamo condividere il nostro cammino di fede, di vita umana e cristiana con quanti si riconoscono nella nostra storia, nel nostro modo di ascoltare la Parola di Dio contenuta nelle Sante Scritture secondo la forma specifica della lectio divina, nella quotidiana preghiera comunione dei salmi e dei testi contenuti ne La preghiera dei giorni opera originale di fr. Enzo, nell’interpretazione del cristianesimo e della presenza come credenti nel mondo.
A breve pubblicheremo una Carta fraternitatis, vale a dire una traccia comune nella quale sarà presentato lo spirito della Comunione della Madia, le sue finalità, le modalità specifiche del legame spirituale, gli impegni chiamati ad assumere, le diverse proposte di partecipazione alla nostra vita, affinché l’appartenenza alla nostra comunità sia concreta, stabile, visibile. Va da sé che la Comunione della Madia non è una nuova istituzione e chi desidera aderirvi sceglie liberamente le modalità e le forme che ritiene le più congeniali di prenderne parte. Pubblicata la Carta fraternitatis indicheremo le modalità attraverso le quali aderire alla proposta.
Lo Spirito del Signore ispiri e accompagni questo desiderio comune, ci indichi ciò che è giusto e buono, e porti a compimento ciò che noi possiamo solo iniziare.
Fr. Enzo, fr. Goffredo, sr. Antonella, fr. Giovanni, sr. Laura, fr. Maurizio, fr. Claudio e tutti gli amici e ospiti che ci incoraggiano in questo progetto
Casa della Madia
19 marzo 2025, festa di S. Giuseppe padre di Gesù secondo la Legge